Letture consigliate
 

  
  François Houtart

  ECOLOGIA POLITICA
  
Ed. Punto Rosso

 
La questione degli agrocarburanti è diventata un problema ideologico, un concetto che si presta a una duplice lettura, o per dirlo in termini più tecnici, un unico significante che cambia di significato. Ci fu un tempo in cui essere a favore degli agrocarburanti era una posizione ecologica e piuttosto di sinistra, perché si percepiva la "bioenergia" come un correttivo dell'energia fossile. La destra invece vi vedeva solo un sogno ambientalistico spoglio di realismo o una critica velata alla crescita creata dal sistema economico capitalistico. Oggi le cose sono cambiate. E' piuttosto la destra che difende gli agrocarburanti, mentre la sinistra li attacca. Infatti, da una parte la doppia crisi, energetica e climatica, è diventata una realtà ineludibile, che non si può più ignorare, e d'altra parte, di fronte ai prezzi del petrolio e del gas, la ricerca di nuove fonti di energia è diventata un'attività molto

redditizia per gli investimenti di capitali, e che inoltre gode di un'immagine positiva agli occhi di un'opinione pubblica sempre più sensibilizzata al problema dell'ambiente. Tuttavia il ragionamento economico non prende in considerazione le "esternalità", cioè le condizioni ecologiche e sociali della produzione di nuovi carburanti e i loro effetti sulla natura e sulle popolazioni. Oggi i movimenti sociali mettono l'accento appunto su questo aspetto, rammentando che il calcolo economico del sistema capitalistico si pone per lo più sul breve termine e ignora il costo reale di ciò che risulta esterno alla sua logica o costituisce un effetto collaterale. Su questa base si rimette seriamente in discussione la questione degli agrocarburanti.



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