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Ricchezza
destinata a pochi. Ricchezza prodotta al costo
di sempre più duro abuso del lavoro e sempre
più pesante devastazione della natura. Ricchezza
che continua ad aumentare, ma non abbastanza
da impedire una crisi finanziaria da molti
paragonata al '29. Bisogna crescere di più,
insistono i responsabili del nostro futuro.
E (non si dice ma si pensa) se non si cresce
quanto occorre, una nuova guerra potrà riattivare
la produzione d'armi e far ripartire la macchina
dell'economia globale. Da qualche tempo però
non tutti sembrano più così convinti dell'indiscussa
bontà di questo andazzo. Più d'uno perfino
osa parlare di contenimento del Pil. Anche
se nessuno dice come. L'autrice tenta una
proposta shock: il disarmo unilaterale dell'Unione
Europea. Per cominciare.
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