SELEZIONE DI TESTI SUL CONCILIO VATICANO II

 

  ANASTASIO BALLESTRERO, PERCHE' IL CONCILIO DIVENTI VITA
  ECUMENICA EDITRICE

 
«Una dimensione vitalistica della fede serpeggia in tutto il magistero del Concilio e, a parer nostro, è uno degli apporti conciliari che dovremmo valorizzare di più.
L'uomo è chiamato a credere non col vertice della sua intelligenza ma con la realtà totale della sua persona.
Sono io il credente, non la mia intelligenza, e fino a quando la mia fede non è una dimensione del mio io, ma resta per me una categoria mentale, ci sarà quella inadeguata e incompiuta condizione della fede che oggi è la ragione della scoperta, a volte amara e sconvolgente, che di fede ce n'è poca».



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